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LA STORIA

Nel cuore del centro storico, nel medievale vicolo Bonacolsi -che sfocia nella gonzaghesca piazza Sordello e corre fra fra il Palazzo dei Castiglioni e Ca’ degli Uberti- c’è il ristorante Aquila Nigra. L’aquila nera  era il simbolo della contrada dove si trova la costruzione che ospita il ristorante, in antico il Palazzo delle Tre Cappe. Contrada più antica della città, sul perimetro dell’Insula Sacra, a pochi passi dalla cattedrale e in vista di Palazzo Ducale.

Sulle pareti delle sale corrono importanti fregi affrescati con girali vegetali e stemmi gonzagheschi. In uno dei grandi ambienti c’è un  importante camino in marmo rosso. Dipinti e arredi decretano la raffinatezza, l’eleganza e il calore del ristorante. La scelta della dimora storica non è stata casuale, ma frutto di un lungo corteggiamento da parte del patron Giorgio Bini e di sua moglie Vera Caffini iniziato quando  - era il 1984, l’esigenza di ampliare e ammodernare l’attività che la famiglia di Vera conduceva da anni in un locale poco distante, si era fatta impellente.